Sì, è buona prassi predisporre un “patto formativo” che andrebbe anche condiviso con la famiglia per chiarire le linee generali del percorso di insegnamento/apprendimento individuale, sulla base delle indicazioni acquisite con la diagnosi. Non si tratta di un PEI (a meno che, caso molto raro, l’alunno con DSA non abbia una diagnosi di handicap e quindi fruisca della L. 104), ma di un semplice PEP. Il PEP è stato istituito con la Riforma Moratti e non è mai stato abolito: andrebbe quindi predisposto, se non per tutti gli alunni, almeno per quelli che presentano difficoltà particolari, come è il caso degli alunni dislessici o di quelli stranieri non italofoni.Con il recente Regolamento sulla Valutazione- DPR 122/2009- il PEP è divenuto necessario per tracciare il percorso formativo degli alunni, ai quali vanno OBBLIGATORIAMENTE forniti gli strumenti compensativi e dispensativi e modalità di verifica e valutazione adeguate (ART.10)
2] Cosa va scritto in un PEP?
Al momento non vi è un modello unico di PEP sul territorio nazionale, ma si può fare riferimento a quello proposto dall’AID e scaricabile qui MODELLO PEP A.I.D. oppure a questo GUIDA ALLA FORMULAZIONE DEL PEP
In ogni caso, nel PEP per l’alunno con DSA va esplicitato che vengono garantiti, a prescindere dagli adeguamenti, gli obiettivi minimi disciplinari.
Quindi il consiglio di classe deve dichiarare, per ogni disciplina:
- Le misure dispensative attuate
- Le misure compensative fornite
- Le modalità e i tempi delle verifiche
- I criteri di valutazione
Se la diagnosi di DSA contiene indicazioni utili sui punti di forza e di debolezza del bambino, è bene che vengano citati e tenuti in debita considerazione.
Il PEP va firmato da tutti i docenti della classe, dal dirigente e dalla famiglia; per redigerlo è possibile avere consigli ed aiuto dal Referente per i DSA del proprio Istituto Scolastico.
3] È sufficiente stilare il PEP una sola volta, per tutto un ciclo scolastico?
No, il PEP è una programmazione e come tale va redatta tutti gli anni, con le eventuali modifiche del caso. Inoltre, è bene che il percorso formativo del bambino venga monitorato periodicamente nei consigli di classe.