DISLESSIA E DIDATTICA: FAQ

AREA DELLE RELAZIONI E DELLA MOTIVAZIONE

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1]Spesso il bambino con disturbo specifico di apprendimento si chiude in se stesso, o reagisce con comportamenti di rifiuto, aggressivi o provocatori. Cosa fare?

Il bambino con DSA può reagire in questo modo per motivi psicologici ed emotivi: perchè è consapevole delle proprie difficoltà ma non sa come superarle, perché si vergogna e teme di essere deriso, perché non si sente all’altezza della situazione, percepisce le richieste di prestazione come superiori alle sue capacità e si accorge che i suoi sforzi restano vani.
In alcuni casi di particolare disagio può essere utile chiedere il supporto di uno psicoterapeuta.
In ogni caso, è assolutamente necessario potenziare l’autostima già compromessa del bambino ed adottare adeguate prassi didattiche, non solo dal punto di vista disciplinare, ma anche educativo, in modo da favorire un clima di classe positivo, accettante e non competitivo (vedi Area Didattico/Metodologica).

2]I bambini che vengono invitati ad utilizzare tabelle, quaderni delle regole, computer ecc… spesso si sentono a disagio rispetto al gruppo classe. Come aiutarli?

Gli strumenti come mappe, regole, tabelle ecc... possono essere presentati a tutta la classe come mezzi da consultare o strumenti da utilizzare per superare difficoltà tecniche e quindi poter utilizzare al meglio le potenzialità cognitive e risolvere i diversi compiti. E' importante far passare questo messaggio sin dalla prima classe della primaria e creare veramente un clima collaborativo nel quale accettare le difficoltà. Con queste premesse, ci saranno bambini che consulteranno ed utilizzeranno liberamente gli strumenti senza paura del giudizio altrui ed altri che pian piano ne faranno a meno senza dare a ciò particolare importanza. (vedi Area didattico/Metodologica)