DISLESSIA E DIDATTICA: FAQ

AREA DELLA VERIFICA/VALUTAZIONE

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1] La valutazione degli alunni con certificazione di DSA deve essere differenziata?

R: Sì, ma sulla base di una programmazione personalizzata. La valutazione è ovviamente solo l'ultima fase del percorso di insegnamento/apprendimento, per qualsiasi alunno. Nella scheda di valutazione non va assolutamente menzionata la differenziazione, nè tantomento l'uso di strumenti compensativi e dispense (D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, art.10).

2] Come mi devo regolare per le verifiche/interrogazioni degli alunni con DSA?

Ci sono delle linee-guida generali, emanate dal Ministero con apposite circolari e con il Regolamento sulla valutazione (D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, art.10), ma devono essere messi in atto anche altri "accomodamenti", sulla base delle effettive difficoltà di quel particolare individuo (vedi FAQ Area Metodologica/Didattica).

3] Le Circolari Ministeriali consigliano di lasciare usare all'alunno la tavola pitagorica e le tabelle delle categorie grammaticali, dei tempi dei verbi, ecc... Ma devo lasciarle anche durante le interrogazioni e le verifiche? In questo modo si falsificano i risultati!

Infatti, gli alunni con DSA non vanno interrogati/valutati sulla base di questi aspetti. Quindi, per loro non si verificherà l'acquisizione di aspetti puramente mnemonici quali le tabelline, i tempi verbali ecc. in quanto non saranno in grado di conseguire risultati brillanti, nonostante lo studio e l'impegno. Non fa parte del loro bagaglio neurobiologico.
Hanno invece necessità di poter usare, ad esempio, la tavola pitagorica durante le verifiche di calcolo o di risoluzione di problemi, in modo da potersi concentrare sulle procedure e sui contenuti, senza disperdere inutilmente energie. Lo stabilisce anche il D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, art.10.

4] Il mio alunno dislessico fa talmente tanti errori nelle produzioni scritte che perdo ore a correggere... C'è un rimedio?

Certo! Segnare le cose giuste, invece di quelle sbagliate, evidenziare il positivo... poi riflettere insieme all'alunno su quanto può essere migliorato, con calma, pazienza e in tempi lunghi. Va sempre tenuto presente che il compito di un alunno con DSA si deve valutare in base al contenuto e non alla forma.
Se poi si vogliono comunque sottolineare gli errori, anche se questo può essere deleterio per la motivazione del ragazzino ( vedi FAQ Area Relazioni e Motivazione) ci sono accortezze importanti da seguire. Per avere indicazioni a proposito si rimanda alle FAQ Area Metodologica-Didattica