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LIM A BASSO COSTO: un approfondimento sulla sperimentazione in atto
Con un wiimote (il telecomando della Wii) e una penna con led a infrarossi (acquistabile con pochi euro, ma si può anche costruire...),si può avere una LIM ed utilizzarvi qualsiasi software si voglia: una soluzione a portata di qualsiasi tasca, purchè si possiedano già PC e proiettore. Si può proiettare su qualsiasi superficie liscia e bianca, meglio se riflettente (cartoncino, lavagna per pennarelli a secco, plastica adesiva, telo da proiezione...). Se il Pc non è recente -e quindi non ha il bluetooth- servirà anche un piccolo apparecchio USB che gli permetta di comunicare con il wiimote, ma anche questo ha un prezzo contenuto. Esiste un kit espressamente predisposto per il "fai da te della LIM" che si può acquistare QUI. Ovviamente, essendo una LIM "libera", non ha software propietario a corredo, quindi può essere utile avere un programma che serva da supporto per le annotazioni, per scrivere e disegnare con le penne, per attivare l'ingrandimento o il focus su una particolare zona, per coprire parte dello schermo con una tendina... che permetta di aprire files, di attivare una tastiera a schermo con un clic, di stampare le note e salvarle... A questo scopo si può usare ARDESIA, un software opensource italiano, nato dal progetto Wii4dida e in costante sviluppo, come tutto ciò che ruota intorno alle LIM "povere". Ardesia può essere scaricato QUI
Ecco, in una specie di intervista, alcuni approfondimenti avuti da Pietro Pilolli, lo sviluppatore di Ardesia che collabora con il progetto Wii4dida.
D. - Ardesia funziona anche su Windows? Su quali S.O.?
R. - Ardesia ha iniziato lo sviluppo su Ubuntu/Linux, ma c'è una versione per Windows (testata su Windows 7). Qui gli screenshot. Purtroppo la registrazione (lo screen recorder) non funziona ancora. Tengo a precisare che Ardesia non è uno strumento didattico ma un supporto, nel senso che permette di annotare sullo schermo. Di solito il docente nella costruzione di una lezione costruisce un palinsesto col programma che preferisce rispetto agli obiettivi didattici e poi con Ardesia commenta e spiega la lezione. Ad esempio qui c'è una lezione di matematica con Geogebra e Ardesia http://www.youtube.com/watch?v=r6z_FZcz00Q
D. - Avete usato il kit della Proteo per l'installazione fissa delle LIM con il wiimote? Se sì, è funzionale?
R. - Sì, abbiamo utilizzato i kit della Proteo e ci siamo trovati molto bene. Abbiamo comprato il cavalletto, il supporto e le penne; come superficie di proiezione abbiamo utilizzato direttamente la superficie delle lavagne a pennarello o dei supporti molto leggeri di plastica da agganciare sopra alle lavagne di ardesia tradizionali. Ad esempio qui si può vedere un insegnante di matematica che chiama alla lavagna una bambina e le fa usare direttamente il pennarello della lavagna sopra all'immagine proiettata con l'esercizio http://www.youtube.com/watch?v=iuEda9itNI
I docenti che hanno partecipato alla sperimentazione hanno detto che sono riusciti ad usare con successo lo strumento. Pare che l'unica cosa a cui bisogna abituarsi è quella di non fare ombra alla lavagna e di scrivere a lato, permettendo di vedere sia agli alunni che al wiimote. Qui c'è un video sulla preparazione ed altri link utili :
Il gruppo facebook Wiifordida Wiild
Il canale wii4dida su youtube
Il sito da noi gestito wiilavagnadigitale in cui si possono trovare utili informazioni sia tecniche che didattiche.

D. - Il problema delle ombre sulle LIM che sfruttano il wiimote è il medesimo che si ha con le LIM commerciali a proiezione frontale?

R. - Chiaramente il problema dell'ombra può essere minimizzato montando il proiettore al soffitto (molto distante) o avendo un proiettore short throw (con una focale che allarga molto in modo di proiettare da vicino): le lavagne commerciali a proiezione frontale e installazione fissa fanno in questa maniera. L'ombra che ne risulta dipende dall'angolo di proiezione; il proiettore proietta con un angolo da 0 a 60 gradi, a seconda dei modelli. Di solito quelli da parete proiettano a 30 gradi verso il basso, ad arrivare fino a 60 nei modelli migliori. Il wiimote vede un'ampiezza di 30 gradi e anche a 3-4 metri di distanza; quindi direi che l'importante è posizionare bene il proiettore. La superficie che si va a formare deve essere possibile raggiungerla con la mano; quindi va pensata una larghezza che non sia maggiore di due volte il braccio dei bambini e che non sia troppo alta. Un esempio di posizionamento fisso del proiettore è visibile nel post "Come installare la Wiild in classe 2" Come si può vedere, il proiettore e il wiimote vengono collocati sul soffitto, cercando di far stare il campo visivo e la luce proiettata il più possibile al di sopra della testa. Il wiimote -a differenza del proiettore- lo si può inclinare a piacere, in quanto il suo ruolo è solo rilevare il punto; è l'operazione della calibrazione che poi "correggerà il trapeziodale". Per quanto riguarda il wiimote l'unica cosa importante è che veda tutto lo schermo.
Per eliminare totalmente le ombre l'unica soluzione sarebbe quella di retroproiettare, ma anche i produttori di lavagne si sono spostati sulla proiezione frontale perchè si riesce a fare lavagne più piccole e più facilmente trasportabili: con un sistema a retroproiezione c'è bisogno di 70 cm di spazio dietro la lavagna.
D. - Le Lim con il wiimote, come quelle commerciali di tipo resistivo, al momento non consentono il touch screen, ma solo l'uso di penne a infrarossi, vero?
Al momento sì. Per la soluzione wiimote e touch screen si tratta di costruire un pannello e di retroproiettare. Abbiamo già costruito dei prototipi, ma questa soluzione richiede una costruzione non banale e dello spazio per retroproiettare. Il wiimote verrà posizionato dietro al pannello e lo illuminerà di raggi infrarossi. Sulla superficie ci sarà dunque luce diffusa; quando il pannello verrà toccato, il dito rifletterà indietro più luce e così sarà individuata la posizione. Questa tecnica si chiama "diffused illumination". Qui si può vedere uno schema, la camera che rileva che utilizziamo è il wiimote:
http://wiki.nuigroup.com/Diffused_Illumination
Le lavagne a retroproiezione che assomigliavano a dei televisori usavano questa tecnica ed è utilizzata ancora adesso per i tavoli interattivi. Due esempi qui:
http://www.youtube.com/watch?v=1KTGsd5TfaQ e http://www.youtube.com/watch?v=PWSrW8x3PBY
Come si può vedere, il wiimote e il proiettore stanno dietro e l'ombra non c'è. Però serve un sacco di spazio dietro la lavagna (almeno 70 cm con un proiettore a focale ultra-corta, di più con uno normale). Chiaramente i proiettori short throw sono più costosi, si spende un migliaio di euro. Se da dietro ci fossero degli illuminatori a infrarossi, allora si potrebbero usare le dita al posto della penna. Vedremo se questa strada del tattile avrà un futuro, il problema maggiore è che pochi si azzardano all'auto costruzione ed entrare nel mercato con un prodotto finito in questo campo è difficilissimo. Credo che la soluzione agile con la penna sia la più proponibile...
D. - Altre sperimentazioni e idee per ampliare le possibilità delle LIM a basso costo? Alla primaria si lavora molto collaborativamente e con l'esperienza diretta ...
R. - Per aumentare la collaborazione c'è quella di gestire il multipunto. L'idea è di estendere lo strumento, in modo da poter usare contemporaneamente più penne e che ogni penna gestisca un puntatore diverso (associato a una persona). In questo modo in Ardesia un bambino potrà disegnare e contemporaneamente l'altro potrà colorare in una altra parte di schermo. Vedremo come andrà, perchè il problema è come sempre riuscire a essere finanziati.
La sperimentazione sulle penne multiple è molto interessante e di sicuro amplierà le possibilità didattiche! Grazie per tutte le utilissime informazioni tecniche.
R. - "Per imparare tutto da soli serve troppo tempo e ciascuno fa il suo lavoro, insomma servono anche i maestri..." Questa battuta la faccio sempre ai colleghi insegnanti, soprattutto perchè credo che debbano essere loro i protagonisti dell'innovazione didattica, sia con lim che senza...